La gestazione nel gatto: i nostri suggerimenti

La gestazione del gatto è un periodo delicato che, se vissuto consapevolmente, può riservare momenti piacevoli che vi legheranno al vostro animale ancora di più; in generale è importante essere guidati dal proprio veterinario di fiducia e conoscere il più possibile ogni accortezza da osservare.

In media una gatta può rimanere incinta anche fino a 3 volte l’anno e può partorire da 2 a 6 gattini per volta, dunque è fondamentale prestare attenzione ai suoi periodi di fertilità e, nel caso, valutare la sterilizzazione.

È bene chiedere informazioni al veterinario su come curare l’alimentazione di una gatta in gestazione, onde evitare che abbia complicazioni durante il parto.

gravidanza gatto
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Gatta incinta: sintomi a cui prestare attenzione

Come sapere se la nostra gatta è incinta? A partire dall’accoppiamento potremmo notare alcuni sintomi:

  • un maggiore appetito;
  • un comportamento più rilassato, meno incline al movimento concitato, indotto dal progesterone, un ormone che consentirà alla gatta incinta di riposarsi sempre di più, via via che la gestazione procede;
  • un ingrossamento dei capezzoli, che vedremo più sporgenti, indice che siamo già oltre le due settimane di gestazione;
  • un aumento di peso;
  • una pancia più gonfia, specie dopo il primo mese, che può variare in base al numero dei piccoli e alla razza.

Se notiamo che la nostra gatta presenta questi sintomi, è consigliabile prenotare una visita dal veterinario, che attraverso la palpazione addominale o un’ecografia potrà confermare o smentire che sia incinta e fornirci tutte le informazioni per stare accanto alla nostra piccola amica nel modo migliore possibile.

Parto di una gatta primipara: cosa c’è da sapere

Le primipare potrebbero avere necessità di essere seguite, data l’inesperienza, cui sopperirà l’istinto; in genere la prima volta può accadere che la gatta primipara dia alla luce 3 gattini, ma si tratta solo in un numero indicativo, dato che la cucciolata può contare anche 8 gattini; inoltre, il parto può durare dalle 4 alle 6 ore. Può succedere che nella gatta primipara la secrezione di latte possa verificarsi in concomitanza col parto.

Potrebbe capitare che la gatta primipara non morda il cordone ombelicale o non lecchi via il sacchetto amniotico in cui si trova il gattino, così da permettergli di respirare; se non è la prima volta che assistiamo al parto di una gatta, possiamo prenderlo in mano delicatamente per togliere il sacchetto amniotico dal naso e dal musetto per permettergli di respirare, magari con una garza pulita, per poi tagliare il cordone ombelicale dopo averlo legato a un’estremità con un filo pulito; quindi sfregare il piccolo per mettere in moto respiro e circolazione. Se invece non abbiamo alcuna esperienza, è necessario chiedere consiglio al veterinario su come affrontare al meglio questo evento.

Quanto dura la gestazione di un gatto? Ecco le fasi della gravidanza

La gestazione di un gatto dura una sessantina di giorni e prevede diverse fasi che spesso non sono immediatamente evidenti ai proprietari, in base a queste, possiamo delineare il calendario della gravidanza di una gatta:

  • Prima fase: comprende i primi dieci giorni circa e comincia con l’accoppiamento, in occasione del quale avviene la fecondazione dell’ovulo e si forma l’embrione;
  • Seconda fase: comprende i giorni dal 10-12 fino al 24esimo ed è quella in cui si formano la colonna vertebrale, il sistema nervoso, nonché altri organi dei gattini; inoltre possiamo già rilevare i battiti cardiaci, ecco perché da questo momento in poi è meglio non toccare la pancia della nostra gatta, altrimenti potremo recare danno ai piccoli, anche perché le pareti dell’addome non sono così spesse: il veterinario saprà come farlo nel modo giusto per visitarla e distinguere le bozze fetali, almeno fino al 30esimo giorno;
  • Terza fase: comprende i giorni tra il venticinquesimo e il parto ed è quella in cui i processi di formazione delle ghiandole, degli organi e dei nervi continuano a svilupparsi e lo faranno anche in seguito alla nascita; dopo poco più di un mese si sviluppa inoltre lo scheletro. A ridosso del parto si possono osservare movimenti fetali e il cambiamento delle mammelle, oltre che dei capezzoli.

Come capire quando la gatta sta per partorire

Quando la gatta sta per partorire, possiamo osservare sintomi e comportamenti che annunciano che la nascita dei gattini è imminente:

  • In prossimità del parto potrebbero verificarsi versamenti di liquidi di colore chiaro o leggermente macchiato di sangue dalla vulva, o perdite di latte, se non è primipara; le perdite sono normali, dato che la gatta si prepara a uno sforzo notevole dalla sua cervice;
  • Noteremo che avrà sempre meno voglia di muoversi e ricercherà sempre più spesso di riposare;
  • La gatta poco tempo prima del parto si darà alla ricerca del luogo giusto per farlo, dunque è consigliabile darle una mano, preparando una cuccia accogliente in un angolo confortevole, silenzioso e riparato della casa, dove nessuno possa disturbarla sia durante il parto che in seguito, quando dovrà allattare i suoi piccoli; è meglio che la cuccia sia fatta di materiali puliti e lavabili;
  • È possibile che la gatta manifesti un gran desiderio di essere coccolata e accarezzata: accontentiamola e incoraggiamola con tutto il nostro affetto: è un momento importante. Inoltre, mostriamole la cuccia che le abbiamo preparato, così che prenda familiarità con il posto in cui passerà i primi giorni di vita dei suoi gattini.

Quando la gatta sta per partorire potrebbe assumere la posizione laterale, o una molto simile a quella in cui fa i suoi bisogni; inoltre la vedremo fare le fusa e poi respirare più frequentemente, come se ansimasse, man mano che le contrazioni aumenteranno; si leccherà energicamente fino a che partorirà il primo gattino, in posizione podalica o normale, rivestito del sacchetto amniotico; a quel punto la nostra gatta potrebbe leccarlo via per poi mangiare la placenta: niente paura, questo servirà a suscitare il primo respiro del gattino, e poi le sostanze nutritive della placenta le serviranno a riprendersi dopo lo sforzo del parto e a restare in forze durante il primo allattamento, dato che non vorrà allontanarsi dai piccoli. Se non la dovesse espellere tutta, è meglio contattare il veterinario.

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