I Topi di Noè
Tutti conoscono la storia di Noè che ospitò una coppia di tutti gli animali sull’arca per ripopolare la terra dopo il diluvio universale. Ebbene, gli animali sull’arca passarono molto tempo e iniziavano anche a riprodursi, in particolare i topi iniziarono a creare piccole colonie di topini. Secondo la leggenda sui gatti, sembrerebbe che fu da uno starnuto dei leoni che scapparono fuori due gatti che iniziarono a decimare la popolazione dei topi per riportare l’ordine sull’arca, come è andata a finire dopo lo sappiamo tutti.
Il salice piangente
Un’altra leggenda sui gatti viene dalla Polonia. Si narra che un giorno il proprietario di una gatta lanciò nel fiume i suoi micetti con l’intenzione di sbarazzarsene. I salici, che avevano assistito alla scena, decisero di andare in soccorso della mamma gatta e, grazie ai propri rami, riuscirono a riscattare tutti i piccoli cuccioli dal fiume che si salvarono arrampicandosi sui rami frondosi. Da quel giorno tutti i salici quando fioriscono producono una sottile peluria a ricordare il morbido manto dei micetti che furono salvati.
I guardiani delle ossa
Questa leggenda sul cane viene direttamente dai Paesi Baschi. La storia narra di un giovane uomo che camminava per la città con l’obiettivo di distribuire gli inviti per il suo matrimonio. Lungo il cammino l’uomo si imbatté in un teschio, probabilmente perduto dal becchino del vicino cimitero. L’uomo senza pensarci troppo iniziò a calciare e giocare con il teschio, tuttavia, una volta giunto di nuovo alla sua casa incontrò sull’uscio un inquietante cane nero. Rimasto scioccato dall’accaduto, decise di raccontare tutto a sua madre che subito gli consigliò di rivolgersi al parroco del paese per capire come comportarsi. Il parroco si premunì di dare qualche consiglio al giovane inesperto. Il consiglio fu quello di portare il cane al matrimonio e servirlo prima di tutti gli altri invitati, solo così avrebbe potuto dormire sonni tranquilli e non temere nulla.
Il giovane uomo ubbidì. Subito dopo il lauto pasto, il cane prese parola e disse all’uomo che quell’invito era riuscito a scongiurare una grande punizione che incombeva su di lui a causa del comportamento irrispettoso che aveva avuto con il teschio che altri non era che parte dei resti del suo padrone. Secondo la leggenda, infatti, i cani rimango al fianco del loro compagno umano anche dopo la morte, diventando così i guardiani delle loro ossa.
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