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STRESS NEL CANE E NEL GATTO: COME RICONOSCERLO?

L’odierna società ci porta a sostenere ritmi sempre più frenetici, tra mille impegni e scadenze da rispettare, con il conseguente insorgere dello stress. Ecco che diventiamo nervosi, ansiosi e addirittura arriviamo ad accusare malessere fisico. Se stiamo pensando che questa sia una prerogativa tutta umana, sbagliamo di grosso. Anche cani e gatti, infatti, possono soffrire di stress almeno noi e i sintomi non differiscono molto.

Cerchiamo di indagare meglio questo fenomeno.

STRESS NEL CANE E NEL GATTO: COME RICONOSCERLO?
STRESS NEL CANE E NEL GATTO: COME RICONOSCERLO?

Comportamenti anomali 

I comportamenti che evidenziano uno stato di stress nel cane e nel gatto sono diversi e vanno contestualizzati in riferimento all’indole dell’animale che li presenta.

I più frequenti riguardano irrequietezza, inseguire la propria coda con frenesia, latrati frequenti o ingiustificati, ansia da separazione, problemi al pelo o alla cute, iperattività e distruttività, deiezioni in luoghi atipici, leccate e infine grattate frequenti di zampe o fianchi.

Già da questo breve elenco, possiamo constatare come identificare lo stress negli animali non sia una cosa così semplice. Proprio per la difficoltà di riconoscimento, quindi, bisogna prima escludere altre cause del sintomo manifesto come dermatiti, cistiti o semplicemente cambi ormonali.

Da cosa dipende lo stress?

Alcuni animali sono particolarmente sensibili, altri invece vengono messi a dura prova da cambiamenti nello stile di vita oppure dalla convivenza con altri animali, tutti fattori che possono essere tra le cause scatenanti dello stress. 

Riportiamo di seguito le cause più comuni di questo problema nel cane e nel gatto:

  • rumori forti e persistenti;
  • contatto fisico da parte degli estranei;
  • presenza di nuovi animali in casa;
  • abbandono per periodi più o meno prolungati del padrone;
  • ansia da separazione;
  • addestramento punitivo;
  • cambi ormonali;
  • assenza di stimoli ambientali e intrattenimento.

Cosa possiamo fare?

Questi comportamenti anomali sono, come abbiamo già visto, lo specchio di un malessere più profondo. Proprio per questo, sarebbe del tutto inutile punire l’animale, perché dovremmo invece cercare di tranquillizzarlo e, se necessario, avviare un processo di modifica comportamentale con l’aiuto di un educatore professionista. 

Bisognerebbe sempre evitare, inoltre, che i nostri amici a quattro zampe si facciano del male o peggio ancora ne causino ad altri qualora si trovassero in preda al panico e all’agitazione da stress.

Questi ed altri piccoli consigli possono aiutarti a gestire e riconoscere le principali manifestazioni di stress del nostro animale.

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