VIBRISSE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

I baffi dei gatti o, più precisamente vibrisse, sono peli più lunghi e rigidi rispetto agli altri, sono organi in grado di svolgere molteplici funzioni utili alla vita dei nostri amici a quattro zampe, di fondamentale importanza per il loro equilibrio psicofisico. Scopriamo insieme il perché.

VIBRISSE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE
VIBRISSE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Caratteristiche

In genere ogni micio ha tra le 16 e le 24 vibrisse, divise equamente per ogni lato del muso e più o meno lunghe in base alla larghezza del corpo del gatto stesso, disposte su file orizzontali indipendenti tra loro e in grado di muoversi in tutte le direzioni necessarie.

Oltre ad essere piacevoli da ammirare sono dei veri e propri radar posti sul musetto del nostro felino. Sono composti da cheratina, “ancorate” in maggiore profondità rispetto agli altri peli e in zone con una alta concentrazione nervosa.

A cosa servono

I baffi del nostro micio sono strumenti potentissimi per la vita di tutti i giorni, infatti gli permettono di muoversi agevolmente in spazi angusti e bui, facendogli percepire gli oggetti e l’ambiente che lo circonda; gli permettono inoltre di arrampicarsi con la destrezza tipica dei felini e di percepire la presenza di una potenziale preda da colpire nel modo più discreto possibile.

Diversamente da quanto si possa pensare, le vibrisse non solo sono posizionate sul musetto del felino, ma è possibile anche trovarne sulle sopracciglia e dietro le zampe anteriori.

Cosa evitare

Sicuramente le pratiche di tosatura, spuntatura e strappo di questi recettori sono assolutamente da evitare, in quanto destabilizzerebbero il micio provocandogli grossi disturbi. Infatti, il gatto potrebbe non riuscire a percepire correttamente le dimensioni degli spazi che lo circondano rischiando di ferirsi e farsi molto male.

Potrebbe però capitare di trovare vibrisse cadute per casa; se il problema dovesse persistere è necessario rivolgersi a un esperto, che saprà sicuramente come intervenire, ma se il fenomeno è sporadico non occorre preoccuparsi. Come tutti i peli hanno un ciclo di vita, cadono e sono in grado di rigenerarsi in autonomia, secondo il loro ciclo naturale.

Conoscere l’anatomia del nostro coinquilino peloso può permetterci di trascorrere una fantastica vita insieme all’insegna della serenità. Scopri anche altri consigli utili sul nostro Pet Magazine!